Per qualcuno
è cominciata con la scuola. Per tutti, con la Pallavolo. Il nucleo
storico sul quale man mano ci siamo inseriti tutti. A quel tempo l'età
faceva la differenza anche perché l'under 18 prevedeva un organico
diverso... Oggi siamo tutti lì. Quelli bravi hanno pensato bene di
proiettarsi nel futuro con i marmocchi. Nessuno si è perso per strada.
Teniamo duro!
L’ernia iatale
è
estremamente comune, e la sua incidenza aumenta con
l’età. In cinque casi su sei, è asintomatica, e
nella grande maggioranza dei casi non provoca gravi
disturbi. Questo tipo di ernia colpisce soprattutto
le persone obese: tipicamente, la malattia interessa
le donne di mezza età, che hanno avuto dei figli, in
eccesso di peso ma con la muscolatura debole; questa
malattia colpisce tre volte più spesso le donne che
gli uomini.
Nell’ottanta per cento dei casi di ernia iatale, il punto di
giunzione fra esofago e stomaco sporge verso il torace,
trascinando con sé una parte dello stomaco, di dimensioni
variabili. In altri casi, la giunzione fra esofago e stomaco
resta al suo posto, a livello del diaframma, ma una parte dello
stomaco si spinge verso il torace passando per lo stesso foro,
accanto ad essa. Anche se molte persone attribuiscono ogni sorta
di sintomi alla presenza di un’ernia iatale, non c’è nessuna
ragione per pensare che questa sia più grave di altri disturbi
che colpiscono le donne obese non più giovani, come il cedimento
della parete addominale o l’avvizzimento del seno. L’unica
ragione per cui l’ernia iatale può provocare dei sintomi è il
riflusso, non sempre presente, del contenuto acido dello stomaco
nell’esofago. Il rivestimento dell’esofago è meno resistente di
quello dello stomaco all’azione dei succhi acidi e digestivi che
sono mescolati al cibo durante la digestione. Il risultato è che
il paziente può sviluppare esofagite, cioè un’infiammazione
della parte inferiore dell’esofago e, anche se raramente,
un’ulcera peptica. I cibi caldi e gli alcolici possono far
peggiorare i sintomi.
Molti vaghi sintomi sono frequentemente
attribuiti all’ernia iatale, ma senza motivo; se il succo
gastrico rifluisce nell’esofago, si possono però avvertire dei
bruciori di stomaco, una sensazione, di bruciore nell’esofago
localizzata dietro lo sterno; inoltre, si possono avere
rigurgiti di succo gastrico e di cibo, un sintomo diverso dal
vomito: questo avviene se, dopo mangiato, il paziente si china o
si corica sul fianco destro. Se si sta per sviluppare
un’esofagite, si avverte un forte dolore in profondità, dietro
lo sterno, soprattutto dopo aver ingerito cibi irritanti o
alcolici. Se c’è uno stillicidio di sangue sulla superficie
infiammata, la perdita continua di ferro può provocare
un’anemia, che si manifesta con un senso di stanchezza. Se la
mucosa dell’esofago si rigonfia o si forma una cicatrice, si può
formare un restringimento che provoca disturbi della
deglutizione; questa complicazione è, però, piuttosto rara e
avviene solo se l’ernia iatale è stata trascurata per un periodo
di tempo piuttosto lungo.
PAZIENTE PALLAVOLISTA OPERATO DI ERNIA IATALE
(ma se l'è cavata...)
GLI STIPENDI PIU' ALTI?
DEL RESTO... SI PREMIA IL
MERITO!
Grazie ai nostri politici
siamo davanti a tutti:
PRIMI nello "spread"; PRIMI nel debito pubblico, PRIMI!
(clicca e ingrandisci)
GIA'... PARASSITA... CHI??
...NICOLO'!
Il Pizzino - Spazio libero
Messaggio del mitico Fabiozzo
Ragazzi momento storico ......il sito e' registrato ed è partito .
Steve si occuperà nel tempo perso di migliorarlo .
A noi tutti tocca :
Proporre
Tirare fuori le idee
Scovare materiale anche vecchio : foto , storie
ecc. e farlo avere a Steve
Zanca è incaricato di fotografare tutti i momenti
possibili .
Nel prossimo pizzino ne parliamo più approfonditamente
.
Ciaoooooooo cazzoni , questa promessa almeno l'ho mantenuta . Thu, 3 Feb
2005 - 18:58:27
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